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Pensieri e colori d’autunno

Questo Blog partecipa alla staffetta di Blog in blog: ogni mese ciascun blog scrive un argomento scelto dalla maggioranza dei partecipanti. L’argomento di questo di questo mese è “Creare, arredare, decorare e viaggiare con i tessuti”.

Amo l’autunno. Sono figlia dell’autunno, sono nata a fine Ottobre di ormai trent’anni fa. L’arrivo dell’autunno è per me sempre una rinascita, il ritorno a scuola, la fine della calda estate. Dopo l’ubriacatura del verde estivo arriva lui con un’esplosione di colori. Bussa alla porta piano, ma quando entra è una forza che travolge tutto. All’improvviso i marciapiedi vengono ingentiliti da un tappeto di foglie e gli alberi decorano le proprie fronde con foglie di mille colori. Potrei definire l’autunno sfizioso e travolgente… proprio come me.

L’aria diventa sempre più fredda, alle sue porte si preannuncia l’inverno. La nebbia si abbassa piano e nasconde tutti i colori. È bellissimo la mattina uscire nella nebbia, percepire il freddo che entra nelle ossa, i rumori attutiti e la sensazione estrema di solitudine. È un ritorno alle origini, vedere il mondo sotto un’altra prospettiva, sentirsi su un altro pianeta.

Amo i suoi sapori e i suoi odori, lo scoppiettare della legna nel camino, l’odore del legno e quello delle caldarroste. Aspetto sempre con ansia l’autunno, per potermi godere le sue atmosfere seduta al calduccio davanti ad una tazza di cioccolata. È un ritorno alla mia Bergamo.

Premio Speciale Giuria – Dimitri Salvi – Bergamo Alta Sospesa Nella Nebbia

Di seguito l’elenco dei blog partecipanti alla staffetta:

Nicholas Green

Foto dal web

Nicholas Green era un bambino americano. Nicholas era un bambino intelligente, avrebbe probabilmente frequentato un’università prestigiosa e avrebbe fatto carriera.

Nicholas avrebbe compiuto venticinque anni a settembre, ma Nicholas è stato ucciso diciotto anni fa durante una vacanza in Italia.

Ogni tanto ci penso ancora, a quel viso di bimbo inespressivo su quel letto d’ospedale, ai tubi che lo tengono in vita, ai genitori in aereoporto che aspettano di ripartire insieme alla salma. Ricordo il dolore composto, la forza con cui hanno voluto donare gli organi di Nicholas nonostante l’Italia glielo avesse  portato via.

Mi ricordo di quella mattina, quando mia madre con voce rabbiosa mi comunicò che non ce l’aveva fatta. Forza Nicholas, siamo tutti con te.

La tua morte sembra scritta in un disegno divino, così piccolo, ragazzino anzi bimbo indifeso, ma ancora molti si ricordano di te…

non abbiamo potuto proteggerti, scusaci…

ma insieme ai tuoi genitori ci hai dato tanto.

Mele, mele… e ancora mele!

Anche quest’anno è arrivata la stagione delle mele! Centinaia di frutti che improvvisamente, da un giorno all’altro maturano… e come tutti gli anni è arrivata la stagione della marmellata e delle torte di mele.

L’abitudine di fare la marmellata in casa mi è rimasta da quando ancora vivevo con i miei genitori e, da giugno in poi, era sempre una corsa a raccogliere la frutta e a cuocere la marmellata. L’immagine di quel pentolone gigante che bolliva nella calura estiva è tutt’oggi fonte di ansia per mia madre e i suoi (malcapitati) aiutanti!

Le sue creazioni erano poi celebri fra i conoscenti, marmellata di pesche, susine, pere, fichi, fichi e nocciole, cachi… e la produzione minacciava ogni anno di accumularsi con le precedenti. Quest’estate aprendo la credenza ho trovato marmellata del 2009, questo vuol dire che abbiamo ancora (stimati) cento vasetti di marmellata da finire. Temo di sapere quale sarà il dolce per tutte le prossime feste!

Comunque ieri mi sono armata di pazienza e sono andata a raccogliere mele. L’albero non è carico come gli anni scorsi, ma le mele sono già tante… anzi troppe!

Armata di pelapatate e pentolone ho dato il via alla produzione! Giusto per non fare come l’anno scorso che ho mangiato solo marmellata di mele, ho deciso di dare il via a qualche insolito esperimento. Ecco quindi la mia produzione di marmellata di mele, mele e cannella, mele e cacao, mele e pesche.

Non posso garantire ancora sul sapore, speriamo di non aver combinato degli obbrobri… va beh che le mangio solo io, ma mi dispiacerebbe buttare via tutto!

E per finire oggi torta spagnola di mele. Praticamente un intruglio facilissimo a base di mele, zucchero, farina, burro, uova e cacao. Veramente gustosa e nutriente… purtroppo l’abbiamo finita già a merenda!

Gioie e dolori dell’avere 20 coinquilini!

Creare con i tessuti – ricordi d’infanzia

Questo Blog partecipa alla staffetta di Blog in blog: ogni mese ciascun blog scrive un argomento scelto dalla maggioranza dei partecipanti. L’argomento di questo di questo mese è “Creare, arredare, decorare e viaggiare con i tessuti”.

E con questo post inauguro la mia partecipazione alla staffeta “Di Blog in blog”.

Purtroppo non sono una sarta esperta, il mio rapporto con stoffe, cucito e ricamo si limita a quei due bottoni all’anno che, per forza di cose, devo attaccare. Da anni mi riprometto di iscrivermi ad un corso di cucito, ma non ne ho ancora avuto la possibilità. Per me sarebbe molto importante, non voglio diventare una mamma che non sa cucire gli abitini per i figli, i costumi di carnevale, le coperte e i vestitini nuovi delle bambole. Mi piacerebbe che i miei bambini ricordassero della loro infanzia anche ciò che la loro mamma è riuscita a creare appositamente per loro.

Le stoffe, specialmente quelle bianche, hanno ricoperto un ruolo importante durante la mia infanzia. Ricordo ancora gli immensi sacchi bianchi di tulle, pizzo, taffeta che mia mamma portava a casa. Stoffe bianche che sarebbero poi diventati abiti da sposa. Nelle sua abili mani la stoffa prendeva vita e su quei corpetti bianchi fiorivano fiori di brillantini, paillette e perle. Erano ancora gli anni ottanta e ricami e decori dovevano essere grandiosi ed esagerati.

Mi ricordo ancora che si partiva in macchina, piccola, una vecchissima fiesta, con questo sacco enorme che sbucava dal baule, si arrivava in ditta e si consegnavano gli abiti ricamati. In un angolo era sempre pronto il sacco degli abiti da ricamare e spesso anche materiali di scarto che mamma poteva portare a casa. Metri e metri di stoffe che trovavano nuova vita nelle mani di mia nonna. Le mie bambole avevano sempre i vestiti più belli, piccole principesse vestite con le stoffe dei grandi. Avevano il corpetto bianco, a volte con un decoro di pizzo, le gonne larghe e lunghe di pizzo e le maniche di tulle. Poi con le perle mi divertivo a creare gioielli.

Ancora oggi riguardando quelle bambole penso alla mia infanzia e a questi anni tanto spensierati. Penso a mia nonna, che nonostante l’età continua a cucire e a dare nuova vita a scampoli di stoffa, e alle coperte e presine che da bambina ho cucito con il suo aiuto.

Purtroppo non ho foto di quei capolavori, tutto è rimasto a casa dei miei, pronto ad accogliermi tutte le volte che torno a casa.

Ecco, spero di essere riuscita a regalarvi uno scorcio della mia infanzia…

Di seguito l’elenco dei blog partecipanti alla staffetta:

Piccoli Vichinghi

Andata e (spero) ritorno dalla Germania

One way to Sweden - Il blog di due italiani in Svezia

Andata e (spero) ritorno dalla Germania

il nostro nord del mondo

Andata e (spero) ritorno dalla Germania

Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Die Italienerin

Radiocronaca di un espatrio in Germania

Ferengi in Addis

Vita di tutti i giorni in Etiopia

mamma Studia!

Andata e (spero) ritorno dalla Germania