Archivi Mensili: settembre 2012

Arrivederci… Aufwiedersehen

Si Sophie…lo so… è difficile andarsene. Abbiamo vissuto per lungo tempo assieme e anche tu mi mancherai. Adesso però dobbiamo cominciare la nostra vita non da studenti, ma da adulti.
Siamo cresciute e qui non c’è più spazio per noi.
Sophie, fra qualche mese, quando anch’io traslocherò, potresti ricordarmi di queste mie parole? Sarà difficile anche per me!
Arrivederci Sophie…

Ja Sophie… ich weiss… es ist schwierig wegzugehen. Wir haben lang zusammen gewohnt und ich werde dich auch vermissen. Aber jetzt müssen wir unseres Leben anfangen, nicht hier als Studenten, sondern als Erwachsen.
Wir sind aufgewachsen und es gibt keinen Platz mehr für uns hier.
Sophie, in ein paar Monaten, wenn ich ausziehen werde, könntest du bitte mir an diese Wörter erinnere? Es wird auch für mich schwierig sein!
Aufwiedersehen Sophie….

Tesi di Laurea triennale – Bachelorarbeit

Si comincia a scrivere la tesi di Laurea!

Man fängt an, die Bachelorarbeit zu schreiben!

La mia migliore nemica

Qualche anno fa mi ero presa una cottarella per un ragazzo che abitava con me. Bellino, carino, educato… in realtà credo che dall’alto dei miei 25 anni contro i suoi venti, io mi sentissi un po’ come la sorellona maggiore. E come buoni fratelli dividevamo caffè, passeggiate e confidenze.

Poi è arrivata lei, la ragazza che ha rovinato tutto, colei che gli ha impedito di condurre una vita normale. Neanch’io mi sono comportata bene nei loro confronti, adesso a distanza di anni lo posso anche ammettere, ma Julia per tre anni ha reso la vita impossibile a molta gente. A me, togliendomi il saluto e non rivolgendomi mai alla parola, ai miei coinquilini, rendendo l’atmosfera in casa inrespirabile e a un’altra ragazza, che si è sentita gridare conto ogni genere di insulto perchè aveva baciato il suo moroso (come se lui non fosse stato in grado di intendere e di volere!).

Poi un anno fa si è trasferita in un’altra città, e all’improvviso lui è tornato ad essere il ragazzino carino di allora, tutto sorrisi e gentilezze. E all’improvviso ha deciso che mi meritavo di nuovo di essere salutata.

Poi è tornata lei a trovarlo, e di punto in bianco ha deciso di parlarmi e di essere gentile con me.

Mi fa piacere e ho deposto subito l’ascia di guerra, ma dopo tre anni di inferno voi vi fidereste? Io sinceramente no… o meglio, mi fido di quel tontolone che si è lasciato soggiogare in quel modo, ma di lei non riesco a fidarmi.

Tre anni con l’incubo di incontrarla per casa e la sensazione di essere sempre quella sbagliata.

L’ascia di guerra è deposta, ma per sotterrarla ci vorrà ancora molto!

Mele, mele… e ancora mele!

Anche quest’anno è arrivata la stagione delle mele! Centinaia di frutti che improvvisamente, da un giorno all’altro maturano… e come tutti gli anni è arrivata la stagione della marmellata e delle torte di mele.

L’abitudine di fare la marmellata in casa mi è rimasta da quando ancora vivevo con i miei genitori e, da giugno in poi, era sempre una corsa a raccogliere la frutta e a cuocere la marmellata. L’immagine di quel pentolone gigante che bolliva nella calura estiva è tutt’oggi fonte di ansia per mia madre e i suoi (malcapitati) aiutanti!

Le sue creazioni erano poi celebri fra i conoscenti, marmellata di pesche, susine, pere, fichi, fichi e nocciole, cachi… e la produzione minacciava ogni anno di accumularsi con le precedenti. Quest’estate aprendo la credenza ho trovato marmellata del 2009, questo vuol dire che abbiamo ancora (stimati) cento vasetti di marmellata da finire. Temo di sapere quale sarà il dolce per tutte le prossime feste!

Comunque ieri mi sono armata di pazienza e sono andata a raccogliere mele. L’albero non è carico come gli anni scorsi, ma le mele sono già tante… anzi troppe!

Armata di pelapatate e pentolone ho dato il via alla produzione! Giusto per non fare come l’anno scorso che ho mangiato solo marmellata di mele, ho deciso di dare il via a qualche insolito esperimento. Ecco quindi la mia produzione di marmellata di mele, mele e cannella, mele e cacao, mele e pesche.

Non posso garantire ancora sul sapore, speriamo di non aver combinato degli obbrobri… va beh che le mangio solo io, ma mi dispiacerebbe buttare via tutto!

E per finire oggi torta spagnola di mele. Praticamente un intruglio facilissimo a base di mele, zucchero, farina, burro, uova e cacao. Veramente gustosa e nutriente… purtroppo l’abbiamo finita già a merenda!

Gioie e dolori dell’avere 20 coinquilini!

Creare con i tessuti – ricordi d’infanzia

Questo Blog partecipa alla staffetta di Blog in blog: ogni mese ciascun blog scrive un argomento scelto dalla maggioranza dei partecipanti. L’argomento di questo di questo mese è “Creare, arredare, decorare e viaggiare con i tessuti”.

E con questo post inauguro la mia partecipazione alla staffeta “Di Blog in blog”.

Purtroppo non sono una sarta esperta, il mio rapporto con stoffe, cucito e ricamo si limita a quei due bottoni all’anno che, per forza di cose, devo attaccare. Da anni mi riprometto di iscrivermi ad un corso di cucito, ma non ne ho ancora avuto la possibilità. Per me sarebbe molto importante, non voglio diventare una mamma che non sa cucire gli abitini per i figli, i costumi di carnevale, le coperte e i vestitini nuovi delle bambole. Mi piacerebbe che i miei bambini ricordassero della loro infanzia anche ciò che la loro mamma è riuscita a creare appositamente per loro.

Le stoffe, specialmente quelle bianche, hanno ricoperto un ruolo importante durante la mia infanzia. Ricordo ancora gli immensi sacchi bianchi di tulle, pizzo, taffeta che mia mamma portava a casa. Stoffe bianche che sarebbero poi diventati abiti da sposa. Nelle sua abili mani la stoffa prendeva vita e su quei corpetti bianchi fiorivano fiori di brillantini, paillette e perle. Erano ancora gli anni ottanta e ricami e decori dovevano essere grandiosi ed esagerati.

Mi ricordo ancora che si partiva in macchina, piccola, una vecchissima fiesta, con questo sacco enorme che sbucava dal baule, si arrivava in ditta e si consegnavano gli abiti ricamati. In un angolo era sempre pronto il sacco degli abiti da ricamare e spesso anche materiali di scarto che mamma poteva portare a casa. Metri e metri di stoffe che trovavano nuova vita nelle mani di mia nonna. Le mie bambole avevano sempre i vestiti più belli, piccole principesse vestite con le stoffe dei grandi. Avevano il corpetto bianco, a volte con un decoro di pizzo, le gonne larghe e lunghe di pizzo e le maniche di tulle. Poi con le perle mi divertivo a creare gioielli.

Ancora oggi riguardando quelle bambole penso alla mia infanzia e a questi anni tanto spensierati. Penso a mia nonna, che nonostante l’età continua a cucire e a dare nuova vita a scampoli di stoffa, e alle coperte e presine che da bambina ho cucito con il suo aiuto.

Purtroppo non ho foto di quei capolavori, tutto è rimasto a casa dei miei, pronto ad accogliermi tutte le volte che torno a casa.

Ecco, spero di essere riuscita a regalarvi uno scorcio della mia infanzia…

Di seguito l’elenco dei blog partecipanti alla staffetta:

Lavoro e malinconia

Da questa settimana sono ufficialmente una lavotrice a tempo pieno, 3 giorni alla settimana lavoro a gratis presso una ditta per scrivere la tesi di laurea e i rimanenti 2 giorni sono al mio solito posto di lavoro per mantenermi. Già mercoledì sera cominciavo a dare segni di cedimento, ma sarà tutta così la mia vita? Sveglia, lavoro, cena, nanna, sveglia, lavoro, cena, nanna? Ditemi di no, per favore!

Il progetto della tesi è molto interessante, utilizzo dell’acqua piovana all’interno delle abitazioni. Praticamente sfruttando una cisterna interrata si può raccogliere l’acqua piovana per poi utilizzarla in giardino, nella toilette e nella lavatrice. Tutto ciò ha scopi ambientali e anche economici; è incredibile quanta acqua potabile venga sprecata e soprattutto quanto si potrebbe risparmiare sostituendola con acqua piovana. L’idea non è certamente nuova, ms il fatto di volerlo rendere un prodotto economico alla portata di (quasi) tutti è sicuramente lodevole.

Chìssà se un progetto del genere è applicabile anche in Italia? Sarebbe bellissimo farsi un po’ le ossa qui e poi continuare in Italia, magari mi assumono e decidono di ampliare il mercato anche all’Italia… e magari poi divento responsabile della sede italiana! Ok, la smetto di sognare… intanto faccio un po’ di esperienza, poi si vedrà.

La vita privata invece va un po’ così… un po’ và e un po’ non và… forse è una fortuna che in questo momento abbia così poco tempo per me, almeno non ho tempo di pensare!

 Invidio le persone positive, appeno mi fermo un attimo mi assale la malinconia. Ma quando sarò veramente felice?

Piccoli Vichinghi

Andata e (spero) ritorno dalla Germania

One way to Sweden - Il blog di due italiani in Svezia

Andata e (spero) ritorno dalla Germania

il nostro nord del mondo

Andata e (spero) ritorno dalla Germania

Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

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Radiocronaca di un espatrio in Germania

Ferengi in Addis

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Andata e (spero) ritorno dalla Germania