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Arrivederci… Aufwiedersehen

Si Sophie…lo so… è difficile andarsene. Abbiamo vissuto per lungo tempo assieme e anche tu mi mancherai. Adesso però dobbiamo cominciare la nostra vita non da studenti, ma da adulti.
Siamo cresciute e qui non c’è più spazio per noi.
Sophie, fra qualche mese, quando anch’io traslocherò, potresti ricordarmi di queste mie parole? Sarà difficile anche per me!
Arrivederci Sophie…

Ja Sophie… ich weiss… es ist schwierig wegzugehen. Wir haben lang zusammen gewohnt und ich werde dich auch vermissen. Aber jetzt müssen wir unseres Leben anfangen, nicht hier als Studenten, sondern als Erwachsen.
Wir sind aufgewachsen und es gibt keinen Platz mehr für uns hier.
Sophie, in ein paar Monaten, wenn ich ausziehen werde, könntest du bitte mir an diese Wörter erinnere? Es wird auch für mich schwierig sein!
Aufwiedersehen Sophie….

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La mia migliore nemica

Qualche anno fa mi ero presa una cottarella per un ragazzo che abitava con me. Bellino, carino, educato… in realtà credo che dall’alto dei miei 25 anni contro i suoi venti, io mi sentissi un po’ come la sorellona maggiore. E come buoni fratelli dividevamo caffè, passeggiate e confidenze.

Poi è arrivata lei, la ragazza che ha rovinato tutto, colei che gli ha impedito di condurre una vita normale. Neanch’io mi sono comportata bene nei loro confronti, adesso a distanza di anni lo posso anche ammettere, ma Julia per tre anni ha reso la vita impossibile a molta gente. A me, togliendomi il saluto e non rivolgendomi mai alla parola, ai miei coinquilini, rendendo l’atmosfera in casa inrespirabile e a un’altra ragazza, che si è sentita gridare conto ogni genere di insulto perchè aveva baciato il suo moroso (come se lui non fosse stato in grado di intendere e di volere!).

Poi un anno fa si è trasferita in un’altra città, e all’improvviso lui è tornato ad essere il ragazzino carino di allora, tutto sorrisi e gentilezze. E all’improvviso ha deciso che mi meritavo di nuovo di essere salutata.

Poi è tornata lei a trovarlo, e di punto in bianco ha deciso di parlarmi e di essere gentile con me.

Mi fa piacere e ho deposto subito l’ascia di guerra, ma dopo tre anni di inferno voi vi fidereste? Io sinceramente no… o meglio, mi fido di quel tontolone che si è lasciato soggiogare in quel modo, ma di lei non riesco a fidarmi.

Tre anni con l’incubo di incontrarla per casa e la sensazione di essere sempre quella sbagliata.

L’ascia di guerra è deposta, ma per sotterrarla ci vorrà ancora molto!

Mele, mele… e ancora mele!

Anche quest’anno è arrivata la stagione delle mele! Centinaia di frutti che improvvisamente, da un giorno all’altro maturano… e come tutti gli anni è arrivata la stagione della marmellata e delle torte di mele.

L’abitudine di fare la marmellata in casa mi è rimasta da quando ancora vivevo con i miei genitori e, da giugno in poi, era sempre una corsa a raccogliere la frutta e a cuocere la marmellata. L’immagine di quel pentolone gigante che bolliva nella calura estiva è tutt’oggi fonte di ansia per mia madre e i suoi (malcapitati) aiutanti!

Le sue creazioni erano poi celebri fra i conoscenti, marmellata di pesche, susine, pere, fichi, fichi e nocciole, cachi… e la produzione minacciava ogni anno di accumularsi con le precedenti. Quest’estate aprendo la credenza ho trovato marmellata del 2009, questo vuol dire che abbiamo ancora (stimati) cento vasetti di marmellata da finire. Temo di sapere quale sarà il dolce per tutte le prossime feste!

Comunque ieri mi sono armata di pazienza e sono andata a raccogliere mele. L’albero non è carico come gli anni scorsi, ma le mele sono già tante… anzi troppe!

Armata di pelapatate e pentolone ho dato il via alla produzione! Giusto per non fare come l’anno scorso che ho mangiato solo marmellata di mele, ho deciso di dare il via a qualche insolito esperimento. Ecco quindi la mia produzione di marmellata di mele, mele e cannella, mele e cacao, mele e pesche.

Non posso garantire ancora sul sapore, speriamo di non aver combinato degli obbrobri… va beh che le mangio solo io, ma mi dispiacerebbe buttare via tutto!

E per finire oggi torta spagnola di mele. Praticamente un intruglio facilissimo a base di mele, zucchero, farina, burro, uova e cacao. Veramente gustosa e nutriente… purtroppo l’abbiamo finita già a merenda!

Gioie e dolori dell’avere 20 coinquilini!

Gita al Lousberg

Può accadere che una giornata partita senza grandi pretese diventi un’occasione per scoprire nuovi angoli della città.

Dopo un’abbondante colazione seguita da qualche oretta di studio, sono partita con un paio di coinquilini alla volta del Lousberg. A dispetto del nome il Lousberg non è una montagna, ma una semplice collinetta alle spalle di Aquisgrana, tra l’altro è anche il panorama che si vede dalla mia finestra.

L’intenzione era di andare a bere un caffè alla Drehturm, vecchio acquedotto (credo) riconvertito a bar e ristorante che ha la particolarità di compiere un giro completo su se stesso ogni 40 minuti. Un bel modo per bersi comodamente un caffè e per ammirare il paesaggio. Purtroppo non sapevamo che l’ultimo piano della torre, quello che gira, è aperto solo il fine settimana… quindi nisba, niente caffè e paesaggio.

Per consolarci ci siamo avviati verso il bosco. È incredibile come a solo dieci minuti dal centro città ci si possa ritrovare nel bel mezzo di un bosco in cui godere di pace e tranquillità. C’è anche un angolino davvero interessante! Di fronte ad uno splendido panorama sulla campagna si trovano sei amache aperte al pubblico. Spettacolare! Pace, tranquillità e la comodità di poter dormicchiare al sole.
Come al solito sono tornata a casa color aragosta… è assurdo, ci siamo scottati in due! Il mio coinquilino mezzo olandese, biondissimo e pallidissimo, e l’unica sudeuropea del gruppo…io!

Che relax…dovrei prendermi più spesso una giornata per una gita fuori porta!

 

Oggi è il 1° Agosto!

Tapas

Mi capita spesso di riflettere sulla fortuna/ sfortuna di vivere in studentato. Da una parte si è annullata ogni mia speranza di avere una vita privata, dall’altra ho la fortuna di tornare a casa e trovare sempre qualcuno con cui dividere gioie e dolori della giornata.

Ieri sera abbiamo organizzato una cena a base di tapas… che bontà… mamma mia che bontà. Anche se credo che la parte più divertente sia stata la preparazione di codeste prelibatezze. 25 persone in cucina che si dividono gli 8 fuochi a disposizione! Non succede mica tutti i giorni che tutti si cucini in contemporanea! Per fortuna, forte delle esperienza passate, mi sono buttata su un piatto facile e veloce da preparare e che soprattutto non necessita di fornelli! Insalata di rucola, pompelmo, pomodori sott’olio e formaggio fresco. L’idea dell’insalata è nata perchè non ho troppo tempo a disposizione (gli esami…argh!) e soprattutto perchè avevo nel frigorifero dei pompelmi che non sapevo proprio come utilizzare. Non avrei mai creduto, ma da un esperimento è nata una bontà… ho come la sensazione che diventerà il piatto forte di tutti i prossimi inviti a cena! Ragazzi, preparatevi!

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